Exei Mesa

Σημμερι ε να σου πλεφσο

το τραυδι μου 

μα λογια απ∍το τραυδι τωσ τραυδιω

Simmeri è na su plefso

to traùdi-mmu

Ma loja atto traudi tôs traudìo

Oggi voglio intrecciarti il mio canto

Colle parole del cantico dei cantici

 

Titolo Exei Mesa (Per Terra)

Dialetto Grico, Salento, pronuncia,  Eki Mesa


Danza Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli


Musica Originale Antongiulio Galeandro, Enza Pagliara, Paki Zennaro


Durata 45 minuti


Luci Franz Catacchio

Due corpi si stagliano sulla scena nuda.

Si toccano e si confondono in una acrobazia lenta, quasi ineluttabile. Come in un sogno sospeso.

Due donne legate alla memoria millenaria della terra e imprigionate nei segni dolorosi e immobili della tradizione, offrono la loro intimità. Forti e fragili, fuggenti e timide, sensuali e mute dentro un pudore chimico, grondante di attese.

E ancora, la terra. L’odore, il respiro affannato, il sudore, la ricerca di una complicità, la difesa silenziosa dall’intimità violata, fino all’affermazione di una forza nuova, fino alla consapevolezza della propria esistenza.

La Puglia, il legame continuo con la tradizione, la contaminazione del gesto e dello spazio. Ogni singolo evento dell’esistenza è vissuto attraverso il canto e la musica, e l’energia forte del corpo trova espressione rinnovata fino a diventare catarsi nella danza.

Εχει μεσα è stato creato partendo da questa memoria sottile.

Tutti i canti—di lavoro di festa di amore di morte, anche le semplici ninne nanne—sono carichi di malinconia e di sensualità. Le danze diventano liturgia di corteggiamento, di duello e di trance.

Le musiche create appositamente per questo progetto, riprendono testi e canti in dialetto salentino e in Grico—la lingua parlata in un’area del Salento. La danza si riappropria della fisicità dei balli tradizionali senza riprodurne pedissequamente i passi, reinventandoli, piuttosto, in un percorso originale che mette insieme i segni di un passato carico di umori e una nuova e palpitante energia creativa. 

Εχει μεσα ha vinto

  1. Premio Internazionale “Pegaso d’Oro” al talento artistico

Federazione Italiana Danza, Roma, dir. Carlo Alberto Cherubini

  1. Primo premio, “Percorsi Salernitani” Salerno

Presidente di giuria, Mº Alberto Testa

E’ nato su invito di Daniele Cipriani per il Corso di Perfezionamento Coreografico, Roma 2000, e dal 2002 gode del supporto e la supervisione di Carolyn Carlson e Susanne Linke.

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