Studi d’estasi: Erodiade

PRESENTAZIONE :

magnifico delirio erotico contrassegnato da parole sontuose e plebee…

un sommesso furore barocco…

moderna bestemmia in nome dell’amore

Nicola Viesti, Hystrio

un assolo sofisticato e suggestivo in continuo alternarsi di gesti minimi e vertigine del corpo in omaggio al tema

portante del lavoro, che è quello del dissidio tra l’anima e la carne, tra delirante misticismo e altrettanto furente desiderio.

Nicola Viesti, Corriere della Sera–Corriere del Mezzogiorno

Dal testo Erodiade (I) di Giovanni Testori, un incontro tra danza e recitazione, un “solo con testa” : una Erodiade trasposta in epoca rinascimentale, il suo delirante monologo-dialogo con la testa di Giovanni Battista: estratti dal testo di Giovanni Testori e movimento.

Un lavoro intenso e unico nel quale l’immagine, il corpo e la parola di fondono in un’unica emozione forte e travolgente. L’amore sacro e l’amore profano che si scontrano nel petto di una donna innamorata.

SOGGETTO:

La notte dopo il banchetto, dopo la danza di Salomè, dopo l’uccisione di Jokanaan…

Erodiade, sola, in un buio che la trafigge, con l’abito elegante, magnifico, ornato, pesante. Il suo grido, le sue visioni, il movimento che l’abito le preclude, un delirante monologo – dialogo di amore e dolore.

E la testa di Jokanaan, impassibile…

La danza di ResExtensa incontra la poesia di Giovanni Testori, che fa di Erodiade una sorta di specchio dell’eterna rivolta della Natura contro la Storia, di una protesta esistenziale che scaglia il proprio insulto alle ragioni di chi si affida alla norma o costruisce il dogma. 

Attraverso la figura di Erodiade, uno studio profondo ed emozionante su amore, fede, passione.

CREDITI: 

Ideazione: Elisa Barucchieri

Coreografia e Regia: Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli

Supervisione e sostegno di Danio Manfredini

Danza e Recitazione: Elisa Barucchieri

Testi: estratti da Erodiade (I) di Giovanni Testori

Versione inglese, traduzionetesti: Elisa Barucchieri, Jeff Gross

Luci e Scene: Stefano Limone, Franz Catacchio

Musica: a cura di Elisa Barucchieri

Realizzazione Scene: Francesco Gennaccaro

Costume: confezionato da Accademia di Belle Arti, Napoli

curato da Rocca Scarola, Bari

Un grazie particolare e profondo a Danio Manfredini e Susanne Linke

Coproduzione Teatro della Centena, Teatro Rossini di Gioia del Colle

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